Testimonianze - Parte quarta

 

La Fede è la forza viva, vera dell’anima.

Questa era la certezza di Dio, che Padre Gabriele riusciva a suscitare in ciascuno di noi, ogni volta che entravamo attraverso quella porticina per par­lare con lui.

Ciò avvenne anche in me, quel giorno di settembre del 1960.

Padre Gabriele mi seguiva spiritualmente dall’an­no del suo arrivo a Roma e sapeva quanto mio marito ed io desiderassimo un figlio, che in diversi anni di matrimonio non era venuto.

Al nostro rien­tro dalle ferie, mi disse che ci aveva tanto ricor­dato al Signore e mi annunziò che presto sarei sta­ta mamma perché: “Mi vedeva mamma!”. E nel lu­glio 1961 è nato mio figlio.

Con quella fede che sempre mi ha aiutato ad ave­re, so che ora in Paradiso, nella gloria della Trini­tà e degli Angeli, Padre Gabriele vigila su ciascu­no di noi e canta per noi il “Magnificat”.

Anna Maria Fulvi Regensburger – Roma

 

° ° °

 

Circa dieci anni fa, passando per caso davanti alla chiesa dei Sette Santi Fondatori, notai alcune per­sone che entravano. Essendo molto devota, seguii queste persone e là vidi che facevano la fila per essere ricevute da Padre Gabriele.

Quella fu per me la prima volta che parlai con questo santo uomo. Da allora ne seguirono molte altre in cui portavo con me anche i miei figli. Nei momenti difficili andavo da Padre Gabriele e le sue parole sempre bastavano ad infondermi forze e corag­gio.

Per un certo periodo non potetti più andare. In seguito ripresi a telefonare, ma invano, nessuno mi rispondeva. Decisi così di andare di persona, ma con molta meraviglia notai che quella mattina ero sola ad aspettare il Padre. Tuttavia mi misi fuori dallo stanzino ad aspet­tare e fui contenta quando vidi la sua ombra che entrava nel solito stanzino come sempre per ricevere. Aspettai che accendesse la luce, ma la mia attesa fu inutile. Così chiesi ad una signora che era in chiesa perché quel giorno non vi erano altre persone, ma costei mi rispose inaspettatamente che Padre Gabriele era morto circa un mese prima. Incre­dula rimasi per un bel po' di tempo seduta a riflet­tere su ciò che avevo visto.

Ma non finì qui. La mattina seguente, alzandomi dal letto e recan­domi in cucina, appena accesa la luce, vidi passare nel mio balcone (premetto che avevo la finestra aperta) Padre Gabriele che mi guardava e sorri­deva.

Affacciandomi nel balcone non vidi nes­suno.

Da ciò che è accaduto posso trarre solo una con­clusione: Padre Gabriele è vivo, presente in mezzo a noi e ci protegge.

Guida Pelonzi – Roma

 

° ° °

 

Cara sorella, mi permetto di risponderti con la stessa fraterna amicizia con cui tu a me nella gradi­tissima lettera dell'8/9/88. Come vedi ti ho spedito gli scritti del nostro amatissimo ed indimenticabile Padre Gabriele...

Con molto piacere mi distacco dalla corrispon­denza del reverendo Padre se questa può giovare alla causa del riconoscimento dei doni soprannaturali che Dio gli ha elargito. Io sono vecchia e alla mia morte nessuno avrebbe apprezzato il valore di que­gli scritti. Spessissimo telefonavo al Padre, per me e per ..., ché alla parola del Padre ci rimettevamo in piena fiducia. Ho tenuta per me solo l'ultima sua lettera, dove mi tratta con particolare affettuosità, quasi un commiato; come pure tale fu il suo com­portamento nella mia ultima venuta a Roma quando, dopo avermi benedetta, mi dette un bacio in fronte. Atto mai fatto prima, in circa diciotto anni di direzione spirituale.

Posso assicurare che mai cosa o evento detto dal Padre non si è poi appieno verificato. Tanto che lo chiamavo “il mio profeta”, Mi sentivo totalmente sicura appoggiata a Lui. Quando fissava un punto e mi dava la risposta mi sentivo inondare di gioia. Anche i suoi scapac­cioni erano graditi perché espressione di affet­tuosa paternità.

Grazie sorella mia, di quanto fai per la gloria di Dio nel lavoro per il riconoscimento degli straordinari carismi da Lui concessi al Padre. Ti seguirò con la mia preghiera fraterna ed affettuosa. Ho tanta fidu­cia che un giorno le spoglie del Padre saranno traslate nella sua chiesa.

Un fraterno abbraccio ed un reciproco scambio di preghiera; i Cuori di Gesù e Maria ti assistano e benedicano sempre e ti siano larghi di grazie e di benedizioni. Con affetto di sorella.

Sr. Maria Fedele Baldini - Marradi (Firenze)

 

° ° °

 

Riportiamo una lunga testimonianza in cui il sig. Natale Astorino, il “Cristianone”, come usava affettuosamente chiamarlo Padre Gabriele, dopo averci raccontato, così come tanti, il suo primo incontro con Lui, aggiunge un gran numero di telegrafiche registrazioni (lavorava nelle ferrovie) dei suoi assidui colloqui con il Padre nel corso degli anni. Tali colloqui che appuntava subito dopo, sono esemplari e possono perciò fedelmente rappresentare gli stessi ripetuti incontri di ciascuno di noi con Padre Gabriele: sempre fulminei, ma sempre densi di speranze, di risultati, di carità.

A leggerli tutti, così come nei colloqui della precedente testimonianza di Dora Di Muzio, si vede bene con quanto amore paterno Padre Gabriele, oltre a pregare il Signore, la Madonna e i Santi per tutte le nostre necessità che, quasi con ossessiva insistenza, ciascuno di noi gli sottoponeva spesso ripetutamente, ci accompagnava con delicatezza verso la comprensione e l’accettazione del piano di Dio, alimentando talvolta le nostre speranze, esaudendo spesso le nostre attese con risposte immediate, aiutandoci nei casi irrisolvibili ad accettare la volontà del Signore, ma sempre stimolandoci senza tregua alla preghiera, di cui lui per primo, con il suo “Pregherò!” si faceva esempio.

Di tali colloqui ne riportiamo solo alcuni e solo nelle parti che sicuramente non disturbano la riservatezza del sig. Astorino, ma che sono invece documento preziosissimo della personalità di Padre Gabriele nel suo complesso.

 

*

 

Andavo spesso a San Giovanni Rotondo a trovare Padre Pio, anzitutto per riconoscenza, infatti, contro i miei meriti e anche se a stento, ero riuscito a farmi accettare quale suo figlio spirituale. “E va bene!”, mi aveva detto un giorno con aria grave, come se da quel momento fosse obbligato a portare sulle sue spalle me e i miei peccati.

Ma gli chiedevo anche consigli su decisioni importanti riguardanti me e la mia famiglia ed il suo aiuto non si faceva mai attendere.

Lascio quindi immaginare quanto fosse stata grande per me la perdita causata dalla sua morte e con quanta tristezza vivessi la mia giornata a motivo dei nuovi problemi che, col passar del tempo, apparivano sempre più pesanti.

Con simili pensieri desideravo ardentemente fare una nuova “amicizia” e quando sentii parlare di un sacerdote straordinario, e la cui fama mi giungeva da fonti diverse, mi affrettai a cercarlo. E così il 9 settembre 1974, presso la Chiesa dei Sette Santi Fondatori, andai ad incontrare Padre Gabriele.

Aveva appena finito di celebrare la messa e, come se non avesse molto tempo a disposizione, recitando ad alta voce la Salve Regina, andava dall’altare verso la sacrestia dove, già in una fila molto ordinata, l’attendeva la folla dei fedeli. In quell’occasione, mentre mi passava vicino, mi è sembrato di camminare ancora una volta accanto ad un Santo e ne ho ringraziato mentalmente il Signore. Pur essendo desideroso di parlargli ed esporgli i mei crucci, pensavo nel tempo di attesa del mio turno, alle difficoltà che avrei incontrato nell’avvicinarlo; invece la cosa si presentò del tutto molto semplice.

Padre Gabriele era sempre disponibile, anche per telefono, e sempre presente, così alla buona da invitare chiunque dal primo momento a sentirselo un vero amico, a volergli molto bene. Per me era facile recarmi dalla Stazione Termini, dove lavoravo, a Piazza Salerno; ogni incontro era così atteso, anche se di solito della durata di appena qualche secondo, mi procurava una gioia indescrivibile.

Per oltre dieci anni, almeno due volte al mese mi son recato da Lui, sino a quel 22 novembre del 1984 quando io e mia moglie, venuti per ascoltare la messa delle 10, abbiamo dovuto far ritorno nel pomeriggio in Via Benevento dove era stata allestita la camera ardente.

Fin dal primo incontro, uscendo dal suo stanzino-confessionale, mi sono proposto di trascrivere integralmente le mie domande e le sue risposte, sedendomi al primo banco disponibile. E così oggi, a distanza di tempo, posso sempre riassaporare la gioia di quei momenti, rivivendo quanto è uscito dalla sua bocca, parola per parola, per ogni incontro, per gli oltre dieci anni durante i quali ho fatto a Padre Gabriele la testa come un pallone.

Una volta mi disse: “Tu hai il sorriso sulle labbra, ma qui (e nel dirlo si toccò il cuore) sei triste”. In un’altra occasione, rivolto a mia moglie disse di me in tono scherzoso: “Ma come devo fare con questo cristianone che non mi crede mai?”, infatti non gli credevo più perché ero fermamente convinto che, spinto dalla sua sconfinata pietà e a contatto con la mia sofferenza, preferisse nascondermi la realtà di un prolungato e tempestoso futuro.

Infatti un giorno, insoddisfatto dalla sua solita risposta “Bene, bene”, gli avevo detto: “Lei mi imbroglia”. Ma lui col sorriso sulle labbra e fingendosi risentito, regalandomi un buffetto sulla guancia, affermò: ”Io non imbroglio nessuno!”. Un’altra volta in proposito, tracciando un arco con il dito, precisò: “Si deve compiere il disegno”, e continuando aggiunse: “Pensa come è gradita al Signore la tua preghiera ...”.

Aveva capito tutto di me, l’impazienza, la tristezza, l’insoddisfazione e, per conseguenza, la fede traballante, ma ciò nonostante continuava ad amarmi e a pregare per me.

 

*

 

9 settembre 1974 – ore 10,40 – primo incontro:

Se Gesù preferisce che il versamento mensile venga fatto a ... anziché a ...”.

Dalli ai poveri, per la tua carità ti saranno rimessi tutti i peccati!”.

E la pensione di Michele?”.

Ancora non l’ha avuta? Prego io Gesù”.

Come è possibile che ... sia comunista... !”.

Ma fanno del bene? Ma fa del bene? Allora sì, sì, è possibile”.

Gesù è contento di me?”.

Sì”.

Ma la Mamma Celeste mi darà le scarpe nuove?...”.

Sì”, stringendomi forte alle spalle.

 

19 settembre 1994 – Spruzzandomi con molta abbondanza soprattutto il capo di acqua benedetta:

Ma cos’è che ti affligge?”.

Non ho saputo rispondere. Poi: “Parlate a Gesù per la pensione di Michele e per il concorso di Marco?”.

Raccomanderò a Gesù il disbrigo di queste due pratiche”.

 

26 settembre 1974 – Mi ha benedetto ancora:

Ecco adesso va meglio”.

Ho visto nella celletta-confessionale un volto molto bello di Gesù e porgendogli una foto di mia moglie: “Cos’è il fastidio che ha alla gola, non sarà un tumore?”.

Ma no, no”.

Raccomando mia figlia e il marito”.

Sì che vanno bene, vanno bene”.

 

8 ottobre 1974 – Ho accompagnato mia moglie:

Come va, amico mio?”.

Vi ho portato mia moglie e in seguito spero di portarvi mia figlia”.

Ho detto già alla signora che che prima che parta deve sposare, fateli sposare”.

Posso diventare vostro figlio spirituale?”.

Sì!”.

Per i versamenti Inps devo versare la stessa cifra o di meno?”.

Continua a versare”.

 

29 ottobre 1974 –

Come va? Va bene?”.

Sì... accetta mia moglie quale sua figlia spirituale?”.

Certamente! ... E’ una buona cristiana?”.

Ma lei l’ha conosciuta già... La Madonna mi darà la promozione?”.

Sì che te la dà... e presto anche”.

Allora mi faccia un favore, me la ringrazi tanto, tanto...”.

Sì che te la ringrazio”.

 

Da qui in poi, dopo questi primi colloqui integralmente trascritti, così come ci sono stati consegnati, per fornire al lettore un’idea di cosa fossero e quanto durassero gli incontri con Padre Gabriele, riportiamo solo una parte degli ulteriori dialoghi, numerosissimi, tra il sig. Astorino e il Padre; è una trascrizione commovente e, come avrete modo di leggere, preziosissima per tutti noi, un vero dono che ci fa rivivere, come vissuti da ciascuno di noi direttamente, degli incontri indimenticabili.

 

Come va, va bene?”.

Io non lo so, lo chiedo a lei”.

Ma sì che va bene”.

E allora perché ho bisticciato con mia moglie?”.

Ma che sciocchezze dici ... se S. Agostino e S. Monica hanno bisticciato tutta la vita ...! Si tratta di divergenze di vedute, importante è che il cuore sia sgombro di risentimenti e rancori”. Poi spruzzandomi abbondantemente di acqua benedetta, mi ha tracciato un ampio segno di croce sulla fronte.

Per il posto di mio nipote e la pensione di mio cognato, ancora nulla”.

Sta’ bono, vedrai che il Signore si interesserà”.

 

Come va, hai passato bene il Natale?”.

Io mi chiamo Natale!”.

Bene, bene”.

Questi sono di un viaggiatore che ha sbagliato ed io pure... Accetta mia moglie come figlia spirituale?”.

Sì, sì, va bene”.

Ad una signora entrata prima di me e che gli raccomandava la salute di un familiare: “Come va?”.

Veramente fra poco dovrò ricoverarmi al Policlinico Gemelli per accertamenti”.

No! Non andarci, faranno su di te degli esperimenti e ti faranno ammalare veramente: tu non hai nulla”. Poi le fece togliere il cappellino, la benedisse e la spruzzò abbondantemente con acqua benedetta.

 

E’ vero che mio cognato ha un tumore?”.

Una specie, ma non è ancora maligno... eh sì, è la mano del Signore... ci vogliono preghiere, tante preghiere”.

 

Come va? Va bene ?”.

Ho tante afflizioni... “.

Con le mani sulle mie spalle ha recitato a bassa voce una preghiera: “Eh sì, il mondo è pieno di male... !”.

 

In occasione della festa di Padre Gabriele (24 marzo 1975): “Caro Padre Gabriele, in questo giorno chieda a Gesù che tutta la mia famiglia riceva pace e serenità e che io ottenga, per intercessione della Madonna, la promozione”.

Sì, lo dirò a Gesù”. Poi, mentre riceveva una per una tutte quelle persone, ad un bambino ch’era portato in braccio dalla mamma disse: “Benedici, benedici me” e guidando la sua manina, tracciò un segno di croce sulla propria fronte.

Ad una signora dopo averla benedetta disse: “Madonna mia com’è lagnosa, e per le sue lagne continue strappa le grazie a Gesù”.

 

Come va ‘sto cristiano?”.

Ho sempre il diavolo alle calcagna”.

E’ segno che non è contento. Bene, va bene”.

Ma quella promozione la ricevo sì o no?”.

Sì che la ricevi, ti ho detto che la ricevi”.

 

Come va, amico mio ?”.

Ho ricevuto Gesù proprio adesso, ma Lui è contento di me?”.

E il Padre, ridendo di cuore: “Ma certo che è contento”.

Ma se io incontrassi la Mamma Celeste, mi sorriderebbe?”.

Sì, sta’ bono”.

Un mio nipote sta per entrare in convento”.

Ma chi sono i monaci?”.

I monaci di S. Francesco di Paola; arriverà al sacerdozio?”.

Sì, io l’accompagnerò con la preghiera”.

 

Avevo poco tempo a disposizione e c’era una lunga fila. Sono entrato scavalcando tutti ed appena giunto in sacrestia, Lui sporgendosi mi ha chiamato: “Vieni tu, come va amico mio?”.

Ho fatto una corsa dall’ufficio”, dissi come per giustificarmi “ed ho poco tempo a disposizione, mia sorella Anna ha avuto una trombosi, dica a Gesù che la guarisca completamente ...”.

Oh poveretta! portami subito un indumento, una camicia da notte ... basta avere fede e guarirà ... il Signore ti vuole bene ed i favori te li farà subito ...”. Poi il Padre aggiunse subito come a precisare (poiché avevo sgranato gli occhi quasi pronto a dire egoisticamente: Allora qualunque cosa, vale anche per ...): ... per questa ammalata!”.

Ma io comunque di rimando: “Le raccomando però di pregare anche per mia moglie e per ...”.

E Lui con santa pazienza: Sì, sì”.

 

Io insomma, perché non devo ricevere la promozione?”.

Ma perché, perché... tutti questi perché a Dio non si fanno”, poi, dandomi un buffetto, “sta’ bono, noi dobbiamo pregare e basta”.

 

Ohé... giovanotto, come va amico mio?”.

Io non lo so... ”.

Ma sì che va bene”.

Dite al Giusto... dite a Gesù che mi liberi dal diavolo”.

Benedicendomi ripetutamente: “Ma sì, non preoccuparti”.

 

Ecco il mio Natalino, come va?... ma sì che va bene”.

Ah si ricorda il mio nome, sono contento”.

E come no”.

Allora si ricorda che sono suo figlio spirituale e che, all’occorrenza, ha l’obbligo di aiutarmi”.

Ma certo, ... otterremo tutto, vedrai”.

Ma è vero che lei non mi imbroglia?”.

Ma no! Dico la verità, sta’ bono”.

 

Io, sono un po’ triste, in ufficio ho ricevuto questo avviso di contestazione, non so di che si tratta”.

Stupidaggini, non è niente, quella carta è una sciocchezza”.

 

Al telefono con il Padre: “Domani dovrò presentare domanda di trasferimento, non so se accettare per Trastevere, per Tuscolana o rimanere dove sono”.

Rimanere lì dove sei”.

 

Ah! Come va?”.

Io non lo so”.

Bene, bene”.

Una mia cugina è stata operata alla testa”.

Dove? Qui (davanti) o qui (dietro)?”.

Dietro”.

E’ un’operazione un po’ delicatina... io pregherò per lei”.

 

Questa è in regalo a Gesù perché con la sua intercessione aiuti mia cugina, con due figli piccoli, ammalata di tumore”.

Certo, ce la faremo, lo dirò io a Gesù. In questi giorni dobbiamo ringraziarlo per due miracolose guarigioni come queste”.

 

Come va, amico mio?”.

Non so, a volte mi sento così sconcertato ...”.

Ma sì che va bene”.

A volte sogno i diavoli ...”.

Ma no, un cristiano come te” e mi traccia un segno di croce in fronte.

Ma Gesù è contento di me?”.

Sì, è contento”.

E ...?”.

Ma vedrai che il Signore preparerà un colpo di scena così strepitoso, tanto da spazzarli via tutti in una sola volta, vedrai”. Qui il Padre si riferiva ai governi comunisti, ma proprio in quanto atei, e questa allora fu una grande profezia.

E per mia cugina che ha due figli piccoli?”.

Io prego, deve essere Gesù ad ascoltare la mia preghiera”.

 

Come va? ... bene bene”.

Desidero che me lo dica lei”.

Il giusto va bene agli occhi di Dio!”.

 

Come va?”.

Io non lo so”.

Dite al giusto che tutto va bene, dice il Signore”.

Ma Gesù è contento di me?”.

Ma sì che va bene, te l’ho detto già”.

 

A volte sento il bisogno della vostra benedizione”.

Ti sono sempre vicino con la preghiera!”.

 

A volte non ho tempo e sono costretto a scavalcare la fila”.

Bene”.

Faccio una serie di domande, ricevo una sola risposta: “Non c’è nulla”. Poi le solite benedizioni bisbigliate e incomprensibili e il commiato: “Andiamo bene! Coraggio, sereno e tranquillo”.

 

Per i miei genitori, mi dice una preghiera?”.

Certo!”.

Ma come stanno, sono in Paradiso?”.

In Paradiso? Sì!”.

 

Come va?”.

Mah, non so”.

Stavo appunto per parlargli della pensione, e lui precedendomi: “Possibile che il Signore non ti fa ancora questa grazia... è una grazia piccola ... ne fa alcune grandi, grandi... certe guarigioni!”.

 

Una donna che fa la fila per essere ricevuta racconta: “Alla moglie di un mio conoscente ammalato di tumore ha detto: Per lui non c’è nulla da fare, però le preghiere serviranno a non farlo soffrire”.

Ho saputo in seguito che a distanza di poco tempo senza soffrire l’ammalato era morto di infarto.

 

Il 22 maggio 1977, giorno dell’Ascensione, per vivo desiderio di mia moglie, siamo entrati da Padre Gabriele subito dopo che aveva terminato di officiare un battesimo: “Come andiamo cari figlioli?”.

Non lo sappiamo, vogliamo saperlo da lei”.

Oggi è stata una giornataccia, una giornata proprio nera: me ne sono capitate di tutti i colori, non vedo l’ora che arrivi la sera, perché oggi i diavoli – dovete credermi è proprio così – quelli giovani, sono stati liberati, hanno avuto la libera uscita perché hanno approfittato che Gesù è salito al Cielo, e quelli... sono scesi sulla terra... eh sì! E ne hanno fatte di tutti i colori... Domani sarà diverso...”.

Allora domani starò meglio?”.

Sì, staremo meglio”. Poi imponendoci le mani e benedicendoci: “Voi siete dei buoni cristiani... siete proprio dei buoni cristiani, andate in pace!”.

 

Come va questo gentiluomo?”.

Vorrei esserlo davanti a Dio”.

Poi il Padre vedendo che avevo con me alcuni appunti: “Cos’hai portato, il testamento?”.

 

In confessionale: “Mi devo confessare da quattro o cinque giorni”.

E cosa c’è stato in questo tempo?”.

Quello che non sopporto è che, nonostante le preghiere, ... anche di altri, ancora ...”.

Vedi, noi abbiamo l’obbligo di pregare, solo pregare, ma non dobbiamo preoccuparci di quando o come la grazia arriva. C’è stata gente che ha saputo attendere per trenta o quarant’anni prima di ottenererla. Tu non puoi immaginare come sono gradite al Signore tutte le preghiere che noi facciamo per ricevere una grazia. E allora dobbiamo dire: Sia fatta la tua volontà!”.

 

Ma mia sorella è andata in Paradiso? Dove si trova?”.

In Paradiso!”.

 

Una volta è venuta da lei una vedova, il cui marito, un poliziotto, si era suicidato. Lei le ha detto: E’ andato all’inferno! Poveretta!”.

Col suicidio c’è poco da fare, forse vi potrebbe essere l’attenuante della malattia mentale od esaurimento”.

Ma quello si è perso?”.

Il Signore lo sa, noi dobbiamo pregare!”.

 

Come va, amico mio?”.

Mah ... “.

Ah... ma allora... un cristianone che si abbatte! Chi vuol vivere e star bene prenda il mondo come viene!”.

 

Ringrazi Gesù per averci mandato un Padre Gabriele”.

Gesù è grande, è grande!”. Poi mentre sto per andare via, facendomi voltare indietro: “Quest’anno vedrai, dobbiamo fare il salto... ottenere lo scritto... vedrai”.

 

Ma lei lo vede Gesù?”.

Sì!”.

E allora gli dica che mi faccia una sola grazia fra tante che aspetto”.

In questo periodo di Pasqua glielo grido con tutti i sentimenti”.

 

Padre Gabriele è insolitamente scuro in volto: “E’ dal ’74, da quando la conosco che lei mi dice che ... vanno bene, e invece ... “.

Si è vero, ma cosa vuoi che ti dica... e dopo che te l’ho detto tu cosa fai? Nulla, non puoi fare proprio nulla se non raccomandarti a Gesù! Ma non vedi i giovani come si comportano? Dall’oggi al domani cambiano, da così a così... come lo spieghi tu che un sacerdote, quello di... che fino a ieri ha distribuito Gesù sacramentato ed ha predicato il Vangelo, si è svestito e con altre tre suore, pure loro svestite si è asserragliato ...”.

... Ma il Signore farà qualcosa, quanto tempo farà passare?”.

Tu non ti devi preoccupare molto, devi sapere che i figli, prima che ai genitori, appartengono a Dio; è lui che conosce i tempi ed è interessato direttamente della nostra salvezza... quindi lasciamolo fare ed intanto preghiamo. Vedi, i giovani spesso non si lasciano convincere da nessuno, hanno la testa dura, seguono i loro pensieri e basta, come se fossero infallibili; ma perché il mondo è arrivato a questo punto!?”.

 

Eh, come va?”.

Non sto bene”.

Cos’hai?”.

Una bronchite”.

Niente finestre aperte - e voi dormite con le finestre aperte - e niente refrigeranti”.

Devo prendere antibiotici?”.

No, passerà”.

 

Ha visto il Papa (Giovanni Paolo I, morto da due giorni), lei lo sapeva che moriva?”.

Il Padre facendo cenno di sì: “Vedi quella gente là non può stare su questa terra, noi non meritiamo tanto... e così, quando è matura, se ne va in Paradiso”.

Il Signore ce ne manderà un altro buono come lui?”.

Sì, ma molto più energico, quello era troppo buono”.

Ma io non trovo differenza tra un sacerdote e un altro, a me interessa ricevere la comunione e basta”.

Ma io non parlo dei fedeli, parlo dei preti, delle suore e così via; per quelli ci vuole un polso duro, e quello era troppo buono”.

Ed il prossimo?”.

Sarà molto più energico!”.

 

Le ho mandato un’amica del mio ufficio separata dal marito ...”.

Le ho già detto che ritornerà”.

 

Dica a Gesù che mi dia la purezza del cuore”.

Certo, ma perché?”.

Quattro, cinque anni fa io e mia moglie abbiamo visto in casa un topo che correva goffamente ... era il diavolo?”.

Sì, era il diavolo, ma non preoccupatevi, non può fare nulla contro di voi”.

 

Oh mio caro amico, come va?”.

Come vuole che vada ...”.

Oh santo Iddio, ma la mamma non deve immischiarsi molto nelle cose della figlia quando la figlia è sposata ed ha la sua casa. Ormai è per conto suo e voi non dovete immischiarvi molto!”.

Avranno un bambino?”.

Sì, e sarà quello che livellerà tutto”.

Preghi Gesù!”.

Sì, a Natale lo dirò a Gesù Bambino”.

 

Come va?”.

Non so se devo piangere o cos’altro fare...”.

I giovani fanno così perché vogliono sentirsi liberi, ma vedrai che non succederà nulla”.

 

Padre Gabriele vedo che siete molto occupato...”.

Occupato? Arrabbiato! Uno mi ha detto: Vi mando dei mobili e anche dei quadri; e ‘sto disgraziato non mi manda dei giornali con delle donne nude! Io non li ho visti, ma ho detto: strappateli subito e restituite tutto... Ma tu come vai?”.

 

Come andiamo? Oh Signore benedetto... cosa è successo?.

... ”, (ero in confessionale).

Ma niente di male, ... siamo in Quaresima ... accetta tutto in spirito di penitenza”.

Quando devo andare in pensione?”.

Ancora no”.

Il marito di quella mia amica ch’era stata abbandonata è in ospedale e si deve operare per la seconda volta ...”.

E lei perché non ritorna dal marito?”.

Perché lui ha ancora quella donna”.

Oh Signore! Dille che la terrò sempre presente”.

 

Su, fate passare il cristianone, ma come va?”.

Non lo so ...”.

Ma sì che va bene”.

Senta...”.

Fammi parlare... se Gesù ti vuole bene di cosa hai paura?”.

... Vorrei ricordarle che lei è il mio padre spirituale e...”.

Ah lo so! E me lo ricordo bene, ecco perché ti raccomando a Gesù!”.

 

C’è con me anche mia moglie:

Oggi c’è anche la padrona!”.

Le sue e le nostre preghiere sono state esaudite”.

In che senso?”.

... vanno d’accordo e...”.

Bene, bene”.

Adesso dobbiamo pregare perché vadano in chiesa. ricevano Gesù sacramentato e poi...”.

Eh, adagio, una cosa alla volta, e poi ti hanno dato la promozione?”.

Ancora no”, risponde mia moglie, “ci dia una corona nuova da mettere nella casa nuova....”.

Eh, questa professoressa! ...”.

 

Come va?”.

Non lo so, desidero saperlo da lei”.

Bene, bene, chi si accontenta, gode”.

Se dovesse darmi un consiglio per la salvezza dell’anima quale mi darebbe?”.

Di essere tranquillo, sereno ed accettare quello che Dio dispone”.

 

Ah, come va?”.

Ho bisogno del suo aiuto”. Il Padre mi benedice. “Stamattina è morto uno zio di mia moglie”.

Quando è morto?”.

Alle 9,30, come sta?”.

Bisogna pregare per lui!”.

Io dovrei operarmi di ernia, in quale mese devo sottopormi...”.

Niente, lascia stare! Per adesso non toccare niente”.

 

Per quanto riguarda l’operazione di ernia, lei mi ha detto di no e io farò come lei ha detto ...”.

Bravo, finalmente uno coscienzioso”.

Ma si tratta di un tumore?”.

Ma no”, poi sottovoce il Padre aggiunge: “Io la porto da quarant’anni, ... grossa così, ... il prof. G. mi ha detto: Padre la tolga! Ma io ho detto di no. Lo sai cosa è successo nel frattempo? L’ernia è venuta anche a lui, e allora mi ha detto: Sa Padre, io non sono come lei, io la tolgo subito. E sai cosa è successo? E’ morto dopo poco tempo!”.

 

Senta Padre, ad attendere in fila c’è una ragazza con i pantaloni, sa, viene da Civitavecchia, la può ricevere lo stesso ...” (il Padre allora non riceveva donne in pantaloni).

Ma non lo sanno che non debbono?”. Poi rivolto a me: ”Ma tu, vuoi forse comandare qui dentro?”.

 

Mi dica Padre, vivo in peccato io?”.

No!”.

Mi passano certe idee per la testa”.

Quelle sono come le mosche e non pungono neppure”.

Dica a Gesù che mi conservi mia moglie, non voglio mica sposarmi una seconda volta... “.

A volte mi sembri un bamboccione... tu non sei mica un giovanotto!”.

 

Mi chiederà come mai sono anche oggi qui a darle fastidio ...?”.

Lo dico pure io... ci sarà un motivo... qualcosa di nuovo... Buone notizie?”.

Sì, la promozione!”.

Ah come sono contento! Finalmente!”.

Sono venuto a dirle di ringraziare Gesù e la Madonna... la prima volta che son venuto da lei, ricordo, le ho chiesto: Mi darà la Madonna le scarpe nuove? E lei subito mi rispose: Sì!”.

 

E adesso come ti chiamo, sovrintendente?”.

 

Come va il nostro pezzo grosso?”.

 

Come va il signor direttore?”.

 

Sono contento che ti abbiano rivalutato, era da parecchio che lavoravamo per questo”.

 

Come va capo?”.

 

Con tutte queste espressioni, dopo la mia promozione tanto implorata al Cielo, in segno di soddisfazione il Padre mi accoglieva:

Ecco il nostro direttore, come va? Veramente nella vita ci vogliono anche queste cose”.

Io mi domando se Dio è contento di me e se la Madonna gradisce i miei rosari”.

Ma sì che vai bene e poi devi sapere che noi siamo nulla e dobbiamo apparire per quello che siamo. Il figlio cosa fa nei confronti della mamma per piacergli? Dorme, e la mamma è felice”.

 

Come va il nostro funzionario?”.

Mi sento l’anima tutta sporca”.

No che va bene, e poi tu credi che noi andiamo bene per i nostri meriti? No! Solo per la misericordia di Dio... “.

Sa Padre che mi hanno dato la regolarizzazione della promozione... e questo è per lei”.

Oh... grazie, allora sono ricco!”.

 

Padre, il tale... marito di... è ammalato grave e in brutte condizioni, per quanti giorni ne avrà ancora?”.

Il giorno lo conosce il Signore”.

Devo operarmi di ernia?”.

L’ernia non si tocca”.

 

Come va capo?”.

Diciamo bene... mi dicono che questi due hanno una fattura”.

Ma no”.

Me l’ha detto Padre B...”.

E’ fissato”.

Me l’ha detto anche Padre G...”.

E quello è fissato più del primo. Ecco, andate in giro da questo e da quello e finite per diventare matti. Ricordati che il destino può cambiarlo solo Uno: Iddio!”.

 

Padre Gabriele ha visto che bufera si è abbattuta sulla mia famiglia?”.

Figlio mio, cosa vuoi fare se non c’è rimasta una sola famiglia serena... bisogna avere un po’ di pazienza... lasciare passare un po’ di tempo“.

 

Come andiamo?”.

Ne stiamo passando di tutti i colori...”.

Sta’ bono, ma insomma siamo o non siamo nelle mani di Dio? E allora vedrai che le cose si aggiusteranno”.

E quando?”.

Quando vorrà il Signore, e intanto dobbiamo pregare”.

 

Come va il nostro direttore?”.

Questa è la camicia di... quando...?”.

Non vi lamentate sempre, non dovete uscire davanti al Signore, sa lui cosa deve fare... Quando sarà passata la crisi non esisteranno al mondo due persone che si amino di più di questi due, vedrai!”.

 

Come va il nostro direttore?”.

Mi dica lei come vanno ...”.

Vanno bene, ma guarda questo: non è mai contento!”.

Ma io giudico le cose da come le vedo...”.

Ma lascia compiere il disegno di Dio, è lui che governa i nostri cuori, sì o no? Tutti possiamo avere un periodo critico e fare anche capricci, però, una volta passato, sarà tutto bello, anzi come sarà meraviglioso per questi due... io lo sento”.

 

Padre Gabriele ha visto? E’ morto B...”.

Sì lo so, il Signore se l’è preso prima che...”.

Ma è salvo?”.

Sì. Sta un po’ male sul principio, ma poi ...”.

 

Padre Gabriele mi dice qualcosa di buono?”.

Va tutto bene, sta’ bono. Va tutto bene, uomo di poca fede!”.

 

Come va cristiano presciarolo?”.

Non sto bene, da un mese ho mal di spalle”.

Vediamo, girati... Sono solo reumatismi diffusi”.

Devo fare le iniezioni ordinate dal medico?”.

Ma... direi di no”.

E allora non le faccio”.

 

Come va ‘sto impaziente cristianone?”

Male...”.

Tu non te ne rendi conto... ma lo sai che ti sto aiutando molto... e in Purgatorio come farai a starci?!”.

Faccia in modo che che non debba restarci molto”.

No che non ci resterai molto”.

 

Ho sognato Padre Pio, gli raccomandavo ... ma lui mi rispondeva con atteggiamento di rifiuto, però alla mia ribellione subito ha aggiunto: Andrò a fargli leggere la Sacra Bibbia”.

Era seccato per la mancanza di fede”.

 

Come andiamo cristianone?”.

Auguri per la prossima festa dei Sette Santi Fondatori...”.

... e per la mia vecchiaia. Ieri è stato il mio compleanno: settanta!”(17 febbraio 1982).

 

Come andiamo?”.

Lo chiedo a lei e questi ...”.

Tutto questo doveva accadere, vedrai che troveranno la via giusta per riunirsi, sono come gli astri che dopo si incontrano di nuovo...”.

 

Padre Gabriele mi hanno dato la pensione, per la quale lei si è tanto interessato e anche il suo amico il dott. C..., ora mi pare un grosso debito...”.

Il Padre ridendo: “Ringrazia il Signore”.

 

Sono venuto per chiederle notizie di..., è ammalata di leucemia ...”.

Quelle grazie le fa il Signore”.

Allora non c’è niente da fare?”.

Bisogna pregare e basta!”.

 

Come va il nostro cristianone?”.

Dica a Gesù che ...”.

Non ti preoccupare... lascia fare a lui... vedi, contro i nostri meriti Dio ci vuole tanto bene e ora vuole bene a tutta la vostra famiglia! Vacci a capire tu...”.

 

Lo sa che sono andato in pensione?”.

Ah sì, e adesso cosa fai?”.

Niente”.

Devi trovarti un lavoro altrimenti invecchi prima”,

 

Chieda a Gesù che ci aiuti e che aiuti...”.

Non occorre che me lo diciate voi, io non mi dò requie e prego notte e giorno”.

 

Come va?”.

Questo qui... non ha ricevuto Gesù...”.

Lo riceverà, se ha aspettato Gesù non possiamo forse aspettare anche noi?”.

 

Padre Gabriele come è diventato difficile venire a trovarla!”.

Ma qui le porte sono sempre aperte”.

Le porte sì, ma il mio cuore è chiuso”.

 

Mia sorella la prega di benedire il figlio il quale spesso avverte un grande afflosciamento tanto da sentire il bisogno di coricarsi...”.

Non ha nulla di particolare, deve farsi vedere da un medico per scoprire la causa che gli procura l’abbassamento improvviso della pressione”.

 

Lei ci ha detto che... avrebbe trovato un posto a Roma...”.

Io prego, ma non posso andare in giro, voi invece dovete pregare e darvi da fare”.

 

Padre Gabriele lei sa da quanto tempo la conosco? Da dieci anni, e non faccio che chiedere questa grazia...”.

Il Signore ha tanta pazienza con noi ed aspetta anche novant’anni prima di chiamarci a lui, perché o ci manca una cosa o ce ne manca un’altra, però alla fine ci salva; e così dovete avere pazienza e pregare”.

 

Padre Gabriele, molto tempo fa lei ha detto che ... si doveva compiere il disegno, ma quando si compie il disegno del Cielo? Sono sicuro che lei non ci farà mancare le sue preghiere”.

Chiudi la porta, ti voglio raccontare un fatto che spiega i fini di Dio. Un giorno si presenta a me una ragazza, diciamo una signorina di settant’anni e mi dice: ‘Mia sorella di settantaquattro anni non va mai in chiesa, bestemmia sempre, non vuole saperne di preti; adesso è in ospedale, molto grave’. Io rispondo: ‘Lasciamo fare al Signore’. E lei: ‘Ma è quasi in coma, rifiuta il sacerdote’. Ed io: ‘Ma se ti dico che lasciamo fare al Signore!’. Accade che una loro comune amica l’altro ieri si presenta in ospedale portando con sé un giovane prete, senza dire nulla a nessuno. Questi rivolto alla moribonda le dice: ‘Beh, cosa vogliamo fare? Lo sa che siamo arrivati, lo sa che lei sta per andare al Creatore?’. La donna risponde: ‘Sì lo so!’. Incalza il sacerdote: ‘E allora, vogliamo cominciare così facciamo tutto?’. La donna risponde: ‘E va bene, incominciamo’”.

Alla mia meraviglia Padre Gabriele aggiunge: “Sta zitto, non è finita! Il pretino ha cominciato con la confessione, poi è passato alla comunione e subito all’olio santo e quando è stato tutto completato, il prete ha detto all’ammalata: ‘Addio!’. L’altra ha fatto appena in tempo a rispondere: ‘Addio!’. Ed ha reclinato la testa sul guanciale!”.

 

Ha visto il Papa (Giovanni Paolo I, morto da due giorni), lei lo sapeva che moriva?”.

Il Padre facendo cenno di sì: “Vedi quella gente là non può stare su questa terra, noi non meritiamo tanto... e così, quando è matura, se ne va in Paradiso”.

Il Signore ce ne manderà un altro buono come lui?”.

Sì, ma molto più energico, quello era troppo buono”.

Ma io non trovo differenza tra un sacerdote e un altro, a me interessa ricevere la comunione e basta”.

Ma io non parlo dei fedeli, parlo dei preti, delle suore e così via; per quelli ci vuole un polso duro, e quello era troppo buono”.

Ed il prossimo?”.

Sarà molto più energico!”.

 

Come andiamo?”.

Dice alla Madonna di darmi un pizzico di purezza?”.

La Madonna e Gesù sono di una delicatezza che nessuno se la immagina... tutti e due stanno lavorando per questi tuoi... senza farsene accorgere”.

Ma... salverà la sua anima?”.

Sì certo, è appunto per questo che il Signore gli ha mandato quella malattia”.

Non camperà a lungo?”.

Ancora per poco”.

Come vorrei venire più spesso a trovarla!”.

 

23 ottobre 1984 – Io e mia moglie, siamo stati chiamati in sacrestia per ordine del Padre:

Come vanno questi figlioli?”. E rivolto a mia moglie e indicando me: “Questo fa ancora i capriccetti?”. Poi rivolto a me e indicando mia moglie: “E questa fa ancora i capricci?”.

Padre Gabriele ci benedica e sappia che noi crediamo in Dio e in quello che lei ci dice”.

 

10 novembre 1984 – Padre Gabriele mi prende dalla mano la solita foto, poi fa una lunga benedizione e infine: “Vanno bene, vanno bene”.

Mia figlia deve fare degli accertamenti?”.

Ma non è niente, è una piccola disfunzione delle ghiandole”.

La figlia di mia sorella ha avuto delle ghiandolette, prima al seno e poi al collo, è preoccupata”.
”Non è proprio nulla, si tratta di sfoghi e nient’altro”.

Mi ascolti ancora Padre, il signor ... ha perso la causa della farmacia, deve continuare...”.

No, niente causa, la causa non risolve nulla. Sono cose lunghe, ma vedrai che si risolveranno”.

 

22 novembre 1984 – “Caro Padre Gabriele, stamattina ero venuto a trovarti per consegnare l’offerta per i tuoi poveri e per raccomandarti ancora il solito caso insoluto ed invece, per poterti vedere per l’ultima volta su questa terra, son dovuto tornare il pomeriggio in Via Benevento dove erano esposti i tuoi resti mortali.

Caro Padre Gabriele, ti chiedo di continuare ad aiutare tutti i tuoi poveri, senza dimenticare però la mia famiglia e in particolare ... per i quali tante volte ti ho importunato.

Il tuo Cristianone, così come, contro i miei meriti, usavi chiamarmi”.

Natale Astorino – Roma

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