GLI SCRITTI DI PADRE GABRIELE

 

DALLE MEDITAZIONI DI PADRE GABRIELE 

(estratti dai testi trascritti delle sue omelie pronunciate in occasione degli Esercizi Spiriuali)

Le seguenti omelie sono riportate interalmente nel libro “Insegnamento e vita di Padre Gabriele Maria Berardi” di Gabriella Pasquali Carlizzi

 

La Santa Messa – “… Oh se potessimo conoscere, se sapessimo approfondire e comprendere nelle misure possibili le grandezze di questo dolce mistero! Oh quanto diversamente noi assisteremmo alla Santa Messa, con quale avidità noi vi andremmo, con quanto amore, con quanta fede e con quale beneficio noi sentiremmo l’abbondanza dei meriti, delle grazie, degli aiuti, della misericordia di Dio per Gesù Cristo, Nostro Signore, che si offre per noi, in noi, con noi, ogni giorno…”.

La Perseveranza – “… Coraggio dunque! Avanti! Siate perseveranti, fatevi santi, perché non c’è altro fine, altra giustificazione della nostra presenza nella casa di Dio. Bisogna arrivare, bisogna riformarci, bisogna che ci convertiamo, che ci trasformiamo, che ci santifichiamo. Siate santi, perché Chi vi ha chiamato è santo. Avendo risposto, avendo cominciato, essendo sulla strada, andate fino in fondo, con l’aiuto di Dio, con la sua volontà, con il dono della santa Perseveranza…”.

La Fede – “… La fede è la presenza continua di Dio. Vita di Dio. Vivere in Dio, vedere Dio in tutto, vederlo in tutto ciò che accade, riconoscere la sua presenza. Constatare la sua Divina Provvidenza attorno a noi, nelle persone, nelle cose che ci circondano, equivale ad amarlo e quindi, se l’amiamo veramente, a servirlo spontaneamente, generosamente. Vedete come tutto viene dal germe della fede? Tutto il calore della vita divampa da questa scintilla: la Fede…”.

La Preghiera – “… Che cosa grande è la preghiera! Oh se si capisse cosa vuol dire pregare e poi ancora la preziosità del dono di saper pregare! Pregare significa abbandonarsi, significa confidarsi, sfogarci. La preghiera è un colloquio con Dio cuore a cuore; la preghiera è una confessione con Dio fatta a tu per tu, è una confidenza, uno scambio di confidenze con il Signore. La Preghiera è il linguaggio amichevole dell’anima con Dio.

La preziosità del Tempo – “… Che cos’è il tempo? E' un dono di Dio. Ti dò cinque minuti per sal­varti, per riflettere, poiché adesso non ricordi, ti dò cinque minuti per finire e, se riesci, sarai promossa. Vedete, da questo tempo qui dipende la nostra sorte; e il Signore ci dice: “Ti dò trent'anni per salvarti, datti da fare, non li perdere!”. Sono tutti necessari, tutti i minuti e gli istan­ti. Spendiamo bene il nostro tempo, perché col Tempo si compra l’eternità…”.

 

* * *

 SCRITTI BREVI DI PADRE GABRIELE

  

Costituiti, questi che seguono qui trascritti, dai  pensieri che inviava scritti il più delle volte a mano sulle sue cartoline o su i foglietti di lettera in risposta ai benefattori, a chi gli chiedeva preghiere, consiglio e sollecitava il suo aiuto.

Vi sono indicate per ora le date in solo due di essi perché erano riportate a mano da Padre Gabriele sui testi originali. Quando possibile se troveremo le altre date le inseriremo, anche se non è questa di certo la cosa importante.

 

1)

Sii buona religiosa, figlia,

prega con fede e fervore, ma sii semplice e umile e sempre serena.

Non ci vuole molto per piacere al Signore, basta servirlo con generosità e amore ed essere sempre disponibile al Suo volere.

La Madre di Dio e nostra ti benedica.

P. Gabriele

 

2)

Figlia,

anche quando la natura si risente e recalcitra, il Signore è lì, nell’anima tua, che assiste sereno e comprensivo ai tuoi combattimenti.

Sei fatta così, è il tuo temperamento che, anche senza malizia, reagisce spontaneo alle prove.

Pazienza. Se non riesci sempre ad essere buona, vedi però di essere umile..

Benedici il Signore anche delle ricadute.

La Madonna ti conforti.

P. Gabriele

 

3)

Figlia,

se ti ricordi, quando il Signore ti ha chiamata a vivere in casa sua, ti ha detto: “Dunque, R…, se vuoi vivere con me, rinnega te stessa, prendi la croce come la prendo io e vieni dietro a me”. Non c’è dunque più posto per la superbia, per l’orgoglio e per il risentimento. L’imitazione di Cristo poi, ti dice: “ama il nascondimento e il disprezzo di tutti”. La vera santità sta in questo: disprezzo per te e stima per tutti.

Possa tu conoscere il nostro caro Gesù autentico: sempre buono con tutti e sempre disprezzato da tutti. La tua bontà si riconosca davanti alla cattiveria degli altri.

La Madre di Gesù ti aiuti.

P. Gabriele

 

4)

Grazie figlia,

il Signore, nella Sua grande bontà, ti ricompensi e ti provveda. Per quanto riguarda le questioni tra voi famigliari, essendo tu anima di fede, sopporta, compatisci e mantieni l’armonia e la pace.

Prego per te e per i tuoi cari e tutti affido alla bontà materna della Madonna.

P. Gabriele

 

5)

Cari amici,

è evidente, è chiaro: il Signore vi vuole gran bene; infatti il diavolo non vi può vedere.

Siate forti, vivete sereni e siate sicuri di Dio: vi difenderà sempre.

P. Gabriele

 

6)

Figlia,

il diavolo disturba tutte le imprese di bene. Sii ferma nella tua fede, porta avanti la tua impresa di bene e di preghiera e trionferai di tutti gli ostacoli. Vivi serena, parla poco e prega sempre. Sii però sempre umile e buona con tutti.

La Madonna ti benedica.

P. Gabriele

 

7)

Spero, figlia, che i tuoi santi esercizi abbiano fatto il loro effetto e che tu sia veramente cambiata in meglio. Non ti preoccupare troppo delle ricadute; fa che siano energiche le rialzate. Le batoste il Signore le permette per farti più umile e più convinta di essere meno che nulla.

Sii ferma e prega sempre.

La Madre di Dio e nostra ti benedica. Prego per te.

P. Gabriele

 

8)

Figlia,

i peccati che fai, confessali con umiltà e coraggio.

Dato che ti capita di fare del male, ripara col fare molto bene e prega anche con fede e sii paziente e comprensiva con tutti, come il Signore lo è con te.

Prego per il buon andamento del vostro commercio e del vostro lavoro.

La Madonna vi protegga.

P. Gabriele

 

9)

Grazie, figlia,

per la gradita offerta. Prendo a cuore i problemi della tua famiglia e prego sopratutto per il figlio e per le altre persone care.

La Madonna benedica tutti.

P. Gabriele

 

10)

Carissimi,

di tutte le vostre difficoltà, di tutti i vostri mali, la fede deve sempre trionfare. Per quanto siano grandi i vostri guai, ricordati sempre che Gesù ha vinto per tutti e per sempre.

Ecco perché si dice: a chi crede tutto va per il meglio.

Vi assicuro un ricordo costante nella preghiera ed uno particolare nella S. Messa di ogni giorno.

La Madre di Dio vi protegga sempre e vi benedica.

P. Gabriele

 

11)

Grazie, cari amici;

a voi e grazie al Signore che vi ama così gelosamente e vi ispira le generose manifestazioni della vostra carità.

Nella preghiera vi ho sempre presenti, che ci sia urgente e grave necessità di preghiera per il mondo e per tante anime sull’orlo della perdizione, me ne sono convinto in questi ultimi tempi: le mie notti, sul monte, sono orazione piena di angoscia e di agonia.

Dio ha bisogno di questo per salvarle e Lui sa perché.

Avanti per amor Suo e delle anime.

P. Gabriele

 

12)

Carissimi,

grazie a voi e al Signore per la bella provvidenza inviata e ricevuta. Quello che più spinge a ringraziare il Signore per voi, è la presenza dei vostri “acciacchi” che sono la dimostrazione più autentica dell’amore e benevolenza di Dio per voi.

Voi stessi lo confermate con la vostra accettazione e sottomissione a queste misure un po’ durette del Signore. Così va bene, coraggio e sempre sereni. Mi dispiace per i mali di A…. Prego molto per lui.

Per quanto riguarda la “frana” della nostra generazione, abbiamo il dovere di pregare e di rimanere fermi nella nostra fede, ma “il castigo”, ha detto giorni fa anche il Papa, “non potrà essere evitato”, ci sarà e sarà terribile e sarà presto.

Niente paura, la Madonna ha detto: “Ai miei penserò io a metterli al sicuro”. Affidiamoci e Lei e siamo sereni.

La Madonna vi benedica.

P. Gabriele

 

13)

31/1/84

Sì, cara figlia,

è così, sei tanto coraggiosa, e hai tanta paura! Non ti preoccupare mai della morte, né della sorte del tuo corpo, né del Purgatorio. Siamo nelle mani amorose di Dio, da quel buon Papà che è, pensa a noi tanto da occuparsi perfino della caduta di un nostro capello.

Di fronte a tanta premura e bontà, non c’è più luogo a paura e diffidenza.

In quanto alle difficoltà della vita in comune, la tua lunga esperienza ti dice già cosa ne devi pensare. Sii generosa, sii paziente, sii comprensiva e, se possibile, sempre serena. Quello che accade a te, cara figlia, è già accaduto a me. Dopo 25 anni, ho provato a riprendere il volante, ma ho dovuto subito lasciarlo. Credo che sia lo stesso anche per te. Esporre te stessa senza ragione non lo vedo necessario.

Se vieni a Roma ti rivedrò con piacere.

P. Gabriele

 

14)

Cara figlia,

prendo a cuore i tuoi problemi, sopratutto quelli che riguardano il tuo spirito e la tua vita interiore.

Ama pure i tuoi parenti,ma non preoccuparti troppo dei loro problemi materiali. Noi religiosi abbiamo lasciato i parenti per amore del Signore e per pensare a Lui solo. La nostra vita deve quindi trascorrere nell’esercizio della perfezione, nella preghiera e nel raccoglimento.

Per i parenti e per le altre persone care, dobbiamo sopratutto pregare, incoraggiarli al bene e aiutarli a salvarsi.

Prego per te, ti auguro ogni bene e ti affido alla Materna bontà della Madonna.

P. Gabriele

 

15)

Figlia,

so il dolore che ti ha colpito ed è naturale che ti senta distrutta. La fede però ti deve sostenere. Infatti è certo che la morte non distrugge i nostri cari, ma li trasporta nel mondo di Dio, in Cielo, dove hanno la vera vita, la gioia piena e la sicurezza di vivere per sempre nel gaudio che non ha fine.

Coraggio figlia, non perdere la tua bella fede, ma ravvivala, allora soltanto sentirai vicino il caro scomparso e parteciperai alla sua felicità!

Prego per te e ti benedico.

P. Gabriele

 

16)

Carissimi,

il gusto, il sapore di un frutto si sente quando si spreme, si morde o si taglia. La vostra bontà cristiana si prova anch’essa così: “Perché tu eri gradito a Dio, disse il Signore a Tobia, era necessario che me ne assicurassi con la sofferenza”. Così fa con voi.

Questa economia divina voi la conoscete dalle scritture, dalla vita di Cristo e dei Santi. Non vi dispiaccia di costatare che vi trovate sulla stessa via.

Prego il Signore perché siate degni della Sua fiducia e benevolenza e restiate sempre all’altezza del vostro nobile compito. La Madonna che ha sofferto prima e più di voi, vi conforti e vi benedica.

P. Gabriele

 

17)

Figlia,

se dovessi dare a ciascuno l’aiuto morale, spirituale, materiale e fisico che mi chiede, mi troverei davvero in difficoltà. Per grazia del Signore, a quelli che ricorrono a me, offro le possibilità inesauribili della misericordia e bontà di Dio, che supplico e importuno con perseverante preghiera, giorno e notte.

Questo stesso io faccio per te, per le tue tribolazioni, per le grazie che desideri e per le persone a te care.

Ti raccomando di avere più fede, di pregare anche tu intensamente e di confidare con abbandono figliale nella divina bontà e provvidenza di Dio.

Ti affido alla Materna e potente intercessione della Madonna e ti benedico unitamente ai tuoi cari: Ti ringrazio della tua bella carità.

Mi dispiace immensamente per la malattia di S… Spero che presto possa riprendere e prego molto per questo. Coraggio!

P. Gabriele

 

18)

Figlia,

ti ricompensi il Signore e ti ripaghi con l’abbondanza della Sua grazia e della Sua provvidenza, per la carità che hai dimostrato in favore dei miei cari poveri. Per i tuoi mali, per le tue preoccupazioni, per i vari bisogni spirituali, morali e materiali della tua cara famiglia, ti prometto un ricordo particolare nella preghiera.

Sì, questo è il mezzo; questo è il rifugio di tutti i tribolati e di quanti desiderano aiuti e grazie per sé e per i propri cari: la preghiera perseverante e confidente ed un abbandono filiale nella Divina Provvidenza.

Nella preghiera continuerò a ricordarti, ti affido intanto alla potente protezione della Madonna e ti benedico.

P. Gabriele

 

19)

Figlia,

di quanti peccati si è reso reo tuo marito! Se non si ravvede lo raggiungerà presto la pesante Mano di Dio e pagherà caro.

Dio abbia pietà di lui e lo castighi salutarmente.

La Madonna ti benedica.

P. Gabriele

 

20)

Carissimi,

grazie della carità. Ma grazie anche del profumo di fede che traspare dalle vostre parole e sentimenti.

Tanto più fa piacere, quanto è raro incontrarsi con cristiani autentici che credono integralmente e profondamente come nel bel tempo.

Sì, sì, qualunque cosa succeda, “resistete forti nella fede”, perché è solo “con la fede che si può piacere al Signore”. Se la terra vacilla o se ne va all’abisso, se il cielo cadesse, se le colonne del firmamento ripiegassero, state forti nella fede, state con Cristo in Dio, senza temere, senza esitare, senza piegare. Anche il gran male che vedete attorno a voi, non vi disgusti dal bene. Anche la defezione dei buoni non vi deprima. Anche l’apostasia, lo scandalo e la rivolta dei consacrati, non vi deve scandalizzare.

Gesù che vide allontanarsi i buoni e vide esitare perfino i 12 eletti, non si arrese, ma lasciò serena la scelta: “Volete andarvene anche voi?”, pronto a rimanere anche solo, sapendo che solo non era, perché il Padre era con Lui.

Davanti agli inviti insani del mondo, sempre dobbiamo ripetere con Pietro: “Dove andremo, Signore, Tu solo hai parole di vita eterna”.

La Madonna vi protegga con la Sua forza, vi rincuori con la Sua tenerezza Materna e vi benedica.

P. Gabriele

 

21)

22-VIII-66

Figlia è passato del tempo,

sei migliore, sei più matura, più vicina al Signore? Il tempo, ci è dato solo per questo: per servire sempre meglio, amare sempre di più il Signore e diventare sempre più buoni e santi. Anche se le sofferenze non ti lasciano, anche se ti mancano appoggi e conforto, anche se il tuo cammino è duro e faticoso, pure, devi camminare, avanzare, offrire e serenamente servire il Signore.

E’ il Signore che fa i programmi e dispone. Alla gloria non si arriva che attraverso la sofferenza della vita terrena; e alla vera e grande gloria, si va solo attraverso una grande e profonda sofferenza.

Non piangere, non disperare, non ti abbattere neppure un poco: quello che soffri è prezioso, è dono di Dio, vale una gioia eterna!

Se tu sapessi, ti direbbe S. Paolo, quale smisurato peso di gloria Dio ti mette da parte lassù, per ogni tua sofferenza interna o esterna, tu godresti invece che piangere, tu chiederesti di più, invece che dire basta.

Figliuolina del Signore, coraggio, avanti, rallegrati e sii più generosa e più forte. In Cielo avrai tutto il tempo e tutta la libertà e possibilità di dirci e raccontarci le tue sofferenze e pene, e noi, felici per te, ci rallegreremo e benediremo per te e con te il Signore per averti tanto provata, tanto purificata e tanto impreziosita la tua dimora eterna, da essere quasi invidiabile agli stessi beati.

Nella preghiera ti ho sempre presente ed in particolare nella S. Messa di ogni giorno. Ti benedico di cuore e ti affido alle Materne e tenere premure della Vergine Madre di Dio e nostra, pregandola a consolarti e colmarti di ogni grazia e benedizione.

Scrivo da Como dove predico i Santi Esercizi.

P. Gabriele Maria

  

 * * *

ALTRI SCRITTI DI PADRE GABRIELE

 A quanto vi ho inviato negli anni scorsi con la cassetta registrata nella celletta dove Padre Gabriele riceveva e benediceva le persone, aggiungo ancora un fatto molto particolare che mi succede: Ancora oggi, a vent’anni dalla sua morte, avverto in alcuni momenti la sua presenza, come mi accadeva quando era in vita, e da questo so che è proprio Lui.   

Inoltre è bene sapere che Suor M. Raffaella è malata già da tanti anni di sclerosi multipla e di leucemia. In una conversazione di preghiera avevo chiesto a Padre Gabriele la sua guarigione. La sua risposta: “Non si può indietreggiare sulla via verso il Signore”. E per questo io e le mie consorelle non abbiamo più osato chiedergliene la guarigione. Noi non conosciamo i piani di Dio, ma non è facile immaginare come questa comunità si possa sviluppare senza lei come madre, perché è una vera Madre.

Suor M. Alma Morlang – Zagarolo (Roma)

   * * * 

     Padre Gabriele era il punto di riferimento di tante suore che in lui hanno conosciuto un sostegno davvero incrollabile. Questa suora, Suor M. Alma Morlang, desiderosa di perfezionare la propria vita di religiosa, un giorno, nello stanzino del Padre, si rivolse a lui per essere meglio illuminata in tal senso e ne registrò quindi la risposta che poi, come avete appena letto, lei ci ha inviato.

    Padre Gabriele, uomo di Dio, le indicava la strada con questo suo insegnamento, che riportiamo qui di seguito trascritto, sulla vita spirituale:

    “La vita spirituale bisogna che la intendi sempre nell’interno, nella profondità dello spirito.

    La vita spirituale non è la lettura di un libro o un discorso che fai durante la ricreazione, non è la predica che fa il predicatore. La vita spirituale è la tua unione con Dio. Tanto c’è Cristo in te, tanto vivi spiritualmente, perché è Lui la nostra vita. Quindi se tu vuoi vivere intensamente la vita spirituale, devi vivere profondamente la vita di Cristo: avere i sentimenti di Cristo, pensare come pensa Lui, vivere come ci ha insegnato Lui e pregare come ha pregato Lui.

    Ma tutto questo, noi non lo possiamo fare da soli. Allora bisogna mettersi in contatto con Lui e cercare di imitare quello che Lui ha fatto, quello che Lui ha sentito. Imitare Cristo e sentirlo in noi. Vedi, il Signore lo desidera immensamente anche Lui perché ha detto: ‘Padre che siano una cosa sola come una cosa sola siamo Noi’ e poi ha concluso, dicendo: ‘Io in loro e Tu in Me’.

    Dunque, la perfezione della vita spirituale è la pienezza della vita di Cristo in noi. Infatti, se ti ricordi, ha detto in un luogo: ‘Voglio che abbiano la vita e l’abbiano abbondantemente’, e aveva già detto: ‘Quella vita che sono Io; Io sono la via, la verità e la vita’. La vita nostra è Cristo. E se la vita nostra è Cristo, deve vivere Lui in noi e noi dobbiamo vivere solamente in Lui. Ecco perché i Santi, come S. Giovanni della Croce, dicevano sempre: ‘Non dovete considerare altro attorno a voi che Cristo, altro davanti a voi che Cristo, altro dentro di voi che Cristo’. Ecco, non c’è niente di realtà spirituale che non sia Cristo. Cristo solo.

    Se tu vuoi raggiungere proprio l’unione con Dio, devi essere unita con Dio in Cristo, come Cristo e per mezzo di Cristo. Per esempio, quando preghi, se vuoi che la tua preghiera sia gradita al Padre e arrivi fino a Lui, la devi fare, innalzare, inviare al Padre per mezzo di Cristo. Ma questo a noi non è tanto facile perché siamo povere creature, siamo molto limitate e con scarse possibilità spirituali. Perciò, per fare bene, noi dobbiamo fare nostra la preghiera di Cristo. Gesù prega!

    Ecco, tu sai che Gesù è Dio, non ha bisogno Lui di chiedere grazie, Lui è tutto. Se prega, prega per noi. Per questo la Scrittura dice: ‘Ha pregato per i peccatori’. E’ per noi che si è lamentato, che ha emesso dei gemiti, ha pianto nella preghiera per ottenerci le grazie di cui avevamo bisogno. Questa è la preghiera che ottiene. Perché Gesù ha detto: ‘Grazie, Padre, perché quello che chiedo me lo concedi sempre’. Quindi se chiede per noi, noi otterremo tutto per mezzo di Lui. Perché se ci uniamo, se ci nascondiamo nella sua preghiera, noi abbiamo la pienezza che é di Cristo e abbiamo tutta l’abbondanza delle grazie che merita Cristo stesso.

    La Madonna sulla terra non fece che vivere in questo modo. La Madonna visse proprio nel senso e nel grado più profondo e più perfetto che si possa mai raggiungere, né immaginare, la vita di Cristo.

    E questa è la perfezione, non ce n’è un’altra. E vivendo così, solo vivendo così, tutto è facile, allora tutto si ottiene. Perché il Signore ha detto appunto in un altro luogo: ‘Chi resta in Me e Io in lui, fa le stesse cose che faccio Io, anzi ne farà anche di più grandi’, e poi ha continuato dicendo: ‘Se rimanete in Me e Io in voi, allora, qualunque cosa chiederete, l’otterrete’.

    Ecco, questa è la pienezza, questa è la perfezione. Ed è questo un ideale perfetto di una Suora. Non ti perdere nelle chiacchere, non ti perdere nei discorsi, nei dialoghi, nelle conversazioni, nelle questioni: tutte cose che allontanano, distraggono dalla vita interiore e dallo spirito. Non sono queste che portano a Dio. Queste possono essere utili per risolvere un problema esterno, un problema di comunità, ma non sono queste, le discussioni o le conversazioni, che ti portano alla vita interiore, alla profondità dell’unione con Dio. I colloqui tuoi che portano al Signore sono quelli che fai col Signore.

    Il Signore ha detto in un certo luogo: ‘Io la condurrò nella solitudine e parlerò al suo cuore’.

    Ecco, oh, questo sì!

    E la parola di Dio è quella che ci santifica, ci penetra, ci purifica e ci dispone a ricevere sempre nuove grazie.

    E’ solo così che noi possiamo avere l’abbondanza della Vita Divina in noi, quell’abbondanza che è Cristo, perché Cristo è la pienezza.

    Ecco, tutto qui. La vita spirituale sta tutta qui!

    Coraggio, fatti animo e cerca di viverla. Capito figlia?”.

 

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